I semi lanciati germogliano: quarto anno di "Piccoli Naturalisti" a Porto Viro
Guardare la natura da vicino cambia il modo in cui osserviamo il mondo. Se poi questa osservazione viene rinnovata anno dopo anno, accade qualcosa di speciale: le conoscenze sedimentano, i ricordi crescono e lo sguardo si affina.
Siamo arrivati al quarto anno del progetto Piccoli Naturalisti presso l’I.C. di Porto Viro, un percorso che negli anni è diventato un vero e proprio appuntamento fisso alla scoperta della biodiversità locale. Quest’anno oltre a coinvolgere la totalità dei plessi della Scuola Primaria (classi terze e le quarte), per la prima volta siamo entrati anche nelle classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado.
Chiedere ai ragazzi all’inizio di ogni percorso cosa ricordino delle edizioni passate è sempre una conferma preziosa: emergono nomi specifici di piante e insetti, strategie di adattamento e il piacere di aver imparato a disegnare dal vero. Significa che i semi lanciati non solo rimangono, ma continuano a germogliare.
La locandina dedicata all’iniziativa di quest’anno con le date degli incontri. L’illustrazione, come per tutto il nostro materiale, è stata realizzata appositamente per il progetto senza ausilio di AI.
Un esempio di alcuni materiali portati in classe: campioni reali di insetti; semi e campioni botanici vari; disegni, libri e illustrazioni; campioni di foglie raccolte a scuola o nei dintorni
IL PROGETTO IN CIFRE
- più di 50 ore totali di laboratorio
- 12 classi coinvolte
- 2 appuntamenti dedicati per ciascuna classe
Il metodo: un intreccio tra scienze naturali e arte
Il tema di quest'anno: Le relazioni tra piante e insetti
Uno dei punti cardine dei nostri percorsi è far conoscere la biodiversità locale: non quella lontana o esotica, ma quella che abbiamo ogni giorno sotto gli occhi e per questo passa inosservata.
In particolare, il tema di quest’anno sono state le relazioni ecologiche: soprattutto nel secondo incontro, non abbiamo osservato gli organismi come elementi isolati, ma evidenziando le relazioni tra flora e fauna, per far comprendere ai ragazzi quanto siano delicati e complessi gli equilibri naturali.
Il laboratorio si è sviluppato in 2 incontri di 2 ore ciascuno:
- Incontro 1: Osservazione in classe e “sul campo”
In aula abbiamo osservato campioni, foglie e insetti attraverso lenti di ingrandimento e con il microscopio. È stato il momento in cui l’invisibile è diventato visibile. Una semplice foglia di tiglio o di ortica ha svelato un mondo intero di meraviglia. Quando le condizioni del giardino scolastico lo hanno consentito, siamo usciti all’aperto a “caccia” di flora spontanea, imparando a riconoscere le piante comunemente ignorate e a capirne il valore ecologico. - Incontro 2: Il disegno come strumento di indagine
Ciascuna classe è stata divisa in due gruppi di lavoro, botanici e entomologi, per analizzare da vicino la relazione ecologica tra pianta nutrice e insetto.
Prima di passare al disegno abbiamo fatto un’introduzione di circa 15 minuti mostrando il ciclo vitale delle specie selezionate con foto e video, partendo dall’uovo e arrivando all’insetto adulto per raccontare anche nel dettaglio la metamorfosi.
Per le piante sono stati forniti campioni reali, mentre per i due lepidotteri delle foto. - Abbiamo lavorato su due binomi specifici del nostro territorio:
- Ortica + Vanessa occhio di pavone (il bruco che si nutre delle foglie d’ortica fino alla metamorfosi).
- Tiglio + Sfinge del tiglio (la pianta ospite e il suo splendido lepidottero).
- Abbiamo scelto specie molto comuni e conosciute. Il tiglio in particolare è presente in quasi ogni giardino scolastico.
Il progetto e la conduzione
I laboratori sono progettati e condotti dall’illustratrice Sara Michieli in collaborazione con Il Tarassaco ODV. Sara è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia in Pittura e si occupa di illustrazione a livello professionale dal 2010. Ha lavorato per: Giunti Scuola, Rizzoli Education, Edizioni Centro Studi Erickson, Slow Food Editore e altri. È appassionata di natura, con una predilizione per insetti e piante spontanee, una passione che cerca di veicolare con le proprie illustrazioni. Collabora con Il Tarassaco dal 2022. Con l’associazione sta portando avanti diversi progetti che uniscono disegno e divulgazione naturalistica, tra cui il nostro primo libro “Alberi e Arbusti di Pianura – volume 1“
Nessun modello imposto
L’obiettivo di queste attività non è cercare la perfezione grafica, non vengono forniti modelli da copiare o fotocopie già elaborate.
Ogni studente viene lasciato libero di osservare e interpretare il materiale fornito secondo la propria sensibilità. Quest’anno poi abbiamo deciso di lasciar sperimentare con gli acquerelli, una tecnica che a scuola non hanno modo di usare spesso: sono emersi lavori variegati e personali.
Sperimentazione e scoperta
I ragazzi quindi possono dedicarsi a studiare gli elementi che più li colpiscono nei soggetti proposti, pianta o animale. C’è chi ha strutturato la pagina studiando l’intero ciclo della metamorfosi della farfalla e chi invece si è focalizzato su un singolo dettaglio. L’importante è il percorso di scoperta personale: ogni disegno diventa la traccia visiva di una vera indagine naturalistica.
Non so disegnare...
La natura è complessa, capita che di fronte alla proposta di disegnare un insetto o una foglia ricchi di dettagli, i ragazzi si sentano disorientati. Basta dare i giusti strumenti di osservazione (ad esempio come scomporre le forme partendo dalle forme base fino ai dettagli o come sfumare il colore) per veder fiorire l’amore per il disegno.
Lasciando ai ragazzi ogni singolo segno, il passaggio dal “non riesco” alla sorpresa di un’opera completa è una delle conquiste più belle di tutto il percorso.
Osservare e annotare
Un aspetto particolarmente prezioso del percorso è l’integrazione tra il disegno e la scrittura. Attraverso brevi appunti personali e dettagli ingranditi, (come la presenza della rugiada o le caratteristiche della spina, ovvero i peli urticanti, nel disegno a lato) la pagina diventa un vero e proprio taccuino di campo, dove la curiosità scientifica si unisce all’esperienza sensoriale diretta.
Piccoli aneddoti...
Un'esperienza sensoriale alla scuola Tiozzo
Un’attività basata sull’esplorazione di materiali naturali contenuti in alcuni sacchetti di stofa: al loro interno, cortecce, semi, fiori e foglie profumate e altro, elementi semplici che i bambini conoscevano ma non avevano mai “osservato” a quel modo. L’esercizio ha creato un clima di grande calma e concentrazione. Toccando la stoffa e infilando la mano senza guardare, i bambini hanno provato a riconoscere i materiali; l’obiettivo non era indovinare l’oggetto, ma ascoltare le proprie percezioni tattili e stimolare i sensi oltre la vista.
Imparare a conoscere
Dopo aver analizzato in aula la carota selvatica e altre piante spontanee, con i ragazzi del plesso Capato, siamo usciti in giardino: la soddisfazione dei bambini nel riconoscerla da soli in mezzo all’erba è stata impagabile!
Un mondo in una foglia
Gli afidi in movimento su una foglia di tiglio hanno ipnotizzato gli alunni. Portare alla luce un micro-mondo invisibile ad occhio nudo insegna a non dare nulla per scontato, contribuiendo ad accendere la curiosità verso la natura che ci circonda
Oltre le ore di lezione: i semi che germogliano a casa
La conferma più bella dell’impatto di questi incontri arriva spesso nei giorni successivi. Durante il secondo incontro alla scuola “Aldo Moro”, un bambino si è presentato in classe orgoglioso con la sua scatolina di reperti (esuvie di cicala, frammenti di coleotteri e piccoli insetti) trovati e raccolti in autonomia dopo aver visto i materiali portati in aula. Durante la ricreazione le ha mostrate, orgoglioso, ai compagni. Nella stessa classe una bambina ha iniziato a strutturare a casa un proprio quaderno naturalistico personale, annotando e illustrando con cura soggetti come libellule e coleotteri.
Questo dimostra come l’osservazione guidata non rimanga una parentesi scolastica, ma accenda una curiosità spontanea che i ragazzi portano nella loro quotidianità, trasformandoli in piccoli naturalisti anche fuori dalla classe.
Vuoi portare "Piccoli Naturalisti" nella tua scuola?
Se sei un docente o un rappresentante di un istituto scolastico e desideri proporre l’iniziativa nella tua scuola, puoi contattarci qui o visitare la sezione Scuole e laboratori del nostro sito per maggiori informazioni su altri percorsi.



