Nei giorni scorsi con atto notarile è stato depositato l’atto Costitutivo della Fondazione “El Tamiso”: Ente del terzo settore nato su istanza della omonima Cooperativa di agricoltori biologici che da poco ha festeggiato i 40 anni di vita.
Obiettivo della fondazione è quello di diffondere e promuovere i valori sottesi ad un modello sostenibile di agricoltura. Condizione praticata con ottimi risultati dalla rete del Tamiso e che abbisogna oggi di una valorizzazione culturale in grado di intercettare le sfide dei tempi correnti. La Fondazione è stata costituita con norme statutarie idonee a coinvolgere sia persone fisiche sia altri soggetti pubblici e privati che ne condividano i valori sottesi. Il Consiglio Direttivo nominato esprime già questa vocazione alla cooperazione diffusa accogliendo due rappresentanti diretti della Cooperativa El tamiso, Franco Zecchianato e Giovanna Furlan già amministratori della medesima, sia altre professionalità ed esperienze quali quelle della dr.ssa Isabella Ragazzo, di Matteo Cesaretto ed Enrico Dianin.
Quali le direttrici su cui la fondazione sarà chiamata a intervenire? Promozione dell’agricoltura biologica e di un’alimentazione sana fortemente radicata al territorio: luogo dove nascono e si sviluppano relazioni socio/culturali. Promozione di modelli economici e produttivi che si traducono nel rispetto del lavoro degli agricoltori e della terra che coltivano. Protezione e uso sostenibile del suolo inteso come “supporto alla vita e agli ecosistemi, riserva di patrimonio genetico e di materie prime, custode della memoria storica, nonché elemento essenziale del paesaggio”. Attenzione alla “nutraceutica”, termine che nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”. Promozione della sostenibilità e equità intergenerazionale affinché le future generazioni possano beneficiare di risorse e possibilità pari alle attuali.
Molte sono le affinità che uniscono Il Tarassaco a questo nuovo progetto: esperienze legate da un filo conduttore che vede nel rispetto degli ecosistemi la cifra di uno sforzo contadino che insegna, tramanda, produce e sfama.
“Sono onorato” dichiara Matteo Cesaretto “di essere stato coinvolto in questa avventura. È il segno evidente di come il lavoro fatto in questi anni dalla nostra associazione abbia toccato corde sensibili. Una tappa di una collaborazione già significativamente avviata. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di contaminare e allo stesso tempo di contaminarci, attraverso esperienze, pratiche e condivisione. In questi anni abbiamo lavorato per costruire legami tra contadini, forestali, scuole e persone. Oggi non abbiamo bisogno di essere nostalgici del passato ma necessitiamo di una mutata consapevolezza per il futuro, abbiamo bisogno di un progresso che sappia fare tesoro di memorie e tradizioni secolari, il mondo dell’agricoltura è per tante ragioni uno dei principali banchi di prova”.
Oltre a Matteo Cesaretto sono parte del neocostituito direttivo Isabella Ragazzo, pedagogista e counselor maieutica, mette a servizio della Fondazione una trentennale esperienza in ambito educativo e scolastico per promuovere le finalità statutarie secondo i metodi dell’apprendimento cooperativo e i principi della nonviolenza; Giovanna Furlan pioniera della cerealicoltura biologica produce, grano, orzo, farro, mais, soia nella sua azienda agricola che si sviluppa su 27 ettari pieni di alberi e di vita; Enrico Dianin dottore commercialista di Hepteris Studio Associato, fornisce una solida base legale e fiscale alle attività della fondazione; Franco Zecchinato tra gli ideatori della Cooperativa El Tamiso e per tanti anni Presidente della medesima.



